L'altro giorno in Tv hanno tramesso in diretta la partita finale degli internazionali di Roma. Tennis of course, Sinner ovviamente. Non ho seguito il gioco ma complice mia figlia che ha tenuto acceso lo scatolone nero ho potuto soffermarmi sul nutrito pubblico che assisteva all'evento dal vivo. C'era tutto il bel mondo ; le istituzioni incravattate (che andassero a lavorare per una volta) ed i politici di grido con quelli giù di moda , le signore dagli occhi sognanti con borsetta sportiva di Hermes e cappello Chanel , managers effettivi e presunti dietro occhiali da sole di gran marca , Rolex e Patek in bella vista e via discorrendo.
Come si vede in certe stratificazioni rocciose che fanno l'orgasmo dei geologi, sulle tribune più 'fighe' del campo centrale c'era lo spaccato verticale della società che conta o vuol contare , quelle stesse persone che non si incontrano per strada ma succedesse ti schivano a distanza come si evita una merda di cane. Zigomi affilati come rasoi ovvero facce rubiconde di caviale e champagne, al seguito le grisaglia di avvocati pronti ad ogni querelle, occhi appassiti dalle ore nei consigli di amministrazione, pancette tenute a bada dai personal trainer ... Tutti nessuno escluso a cercare se stessi nel divo gladiatore giù nell'arena Ed i cronisti.. angosciati per un doppio fallo , voci suadenti a sottolineare la classe per un passante riuscito. Una liturgia mielosa di immagini e voci, ammiccamenti e sorrisi. L'esibizione ribadita di quanto lo spirito umano ad ogni livello sia gregario ed aggregato ai riti dell'appartenenza e della immedesimazione. Qualche appassionato più autentico c'era pure, lo riconoscevi su nelle gradinate più lontane per la maglietta con la carota ed un toast spiaccicato in mano. Rientrando dal giardino sento la figlia che urla...Jannik ha vintoooo , abbozzo il solito sorriso e confermo che J. Sinner mi pare pure una bella persona oltre che uno sportivo di grido ma che io con il marchio Nike non acquisterò mai niente , sono nato bastian contrario e tirar schiaffi ad una pallina mi pare questione secondaria. :) Amen.

Beh, preso dal verso giusto questo post fa sorridere perché è così che va osservata una certa fetta di mondo, col sorriso, più o meno amaro, ma senza invettive, che tanto è tempo perso. Bella descrizione di una fauna dalla quale mi sono sempre tenuta alla larga, così come mi terrei alla larga da un condotto fognario.
ReplyDeleteE tu dal verso giusto l'hai preso, perchè pensa, visti da un altro lato tra questi signori simil-danarosi (entro certi limiti dell'opulenza meno denari hanno e più li esibiscono) ci sono anche clienti che ci contattano al lavoro. Ed conoscerli dal vivo ti mette in pace col mondo, in fondo sono dei poverini con i loro problemi, uguali uguali a quelli di noialtri poveracci. ;)
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